Informativa politica ed amministrativa del gruppo consiliare di maggioranza nel Comune di Maltignano

 
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Buongiorno, sono le ore 12:31.13 di Giovedì, 7 Agosto 2003  

 

PALAZZO  LELLI  TORNA  A  RISPLENDERE

Senza nulla togliere ad altri interventi, il recupero di Palazzo Lelli è un’ operazione che ci ha dato più soddisfazione, anche  perché è stato il finanziamento più sofferto.

 

Breve cronistoria: nel 1999, nella sala consiliare il vice sindaco Santini espone alla giunta la necessità di invitare la curia ad un intervento di manutenzione straordinaria dell’immobile, allora di sua proprietà, per evitare pericoli di incolumità pubblica e per il decoro del centro storico. Allora, nel fatiscente immobile, erano ospitate due famiglie bisognose. In alternativa l’amministratore invita la giunta ad un ufficiale offerta per l’acquisto.

 

Don Luigi, con il suo infinito buon cuore, viene indotto alla cessione ad una cifra simbolica (che viene girata ai vecchi proprietari, ancora intestatari al catasto dell’immobile anche se di fatto di proprietà della parrocchia).

A quel punto comincia la caccia ai finanziamenti.

Prima la Regione Marche anticipa 60 milioni per il progetto che prevederà la costruzione di 5 mini appartamenti di 60 mq circa nonché l’utilizzo dei piani terra di sale ricreative per attività sociali.

Trovata collocazione adeguata alle famiglie, il Comune partecipa ad un bando europeo per il recupero del palazzo per interventi sociali e fini pubblici. Quando pareva che il palazzo fosse destinato alla demolizione o andasse in mano al commissario prefettizio per la vendita all’asta (e magari    oggetto    di   speculazione   edilizia   in

 

 

pieno centro storico) ecco il miracolo: Maltignano ottiene il finanziamento di 400 milioni (che in rapporto alla popolazione residente rappresenta il più alto della provincia) per merito di un progetto già cantierabile, visto il pregio dell’immobile e per i fini a cui era stato destinato.

 

Mancano però altri 800 milioni perché l’opera possa realizzarsi. L’amministrazione contatta le Case Popolari di Ascoli Piceno (IACP), che svolge gli stessi fini sociali per cui si era partecipato al bando, e si chiede un accordo con loro gestione dell’immobile.

 

Poiché con il bando non è possibile alienare l’immobile prima di dieci anni, grazie alla consulenza di una speciale agenzia di Roma si trova una forma speciale di convenzione che prevede la gestione immediata dei cinque piccoli appartamenti allo IACP di Ascoli Piceno  e la  concessione immediata al Comune dei locali sottostanti dove verrà realizzata una biblioteca comunale nonché sale ricreative per anziani.

Tutto questo in quattro anni. Un miracolo e Piazza Mercato tornerà presto a riprender vita.

 

Costo operazione: 1.100.000.000

Costo IACP:  circa 800 milioni

Costo Comunità Europea: 400 milioni

Costo Comune: zero

Progetto: Studio Opera

Direzione Lavori: IACP

 

 

 

 

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